mercoledì 8 dicembre 2010

Manifestazione nazionale contro le grandi opere e la devastazione ambientale



In continuità con la manifestazione nazionale di sabato 11 dicembre a Terzigno contro le grandi opere e la devastazione ambientale, domenica 12 dicembre, alle ore 10:30, si svolgerà presso il Laboratorio Occupato SKA di calata Trinità Maggiore un confronto pubblico strutturato su due tavoli di lavoro: uno sulla questione rifiuti, con specifica attenzione alla situazione campana, ed un'altro sul tema Grandi opere-Grandi eventi. I lavori dei due tavoli confluiranno poi in una discussione congiunta di sintesi.

Come Assise Cittadina per Bagnoli siamo impegnati con altri soggetti locali a promuovere una critica al Forum Universale delle Culture 2013 (che riteniamo un’operazione ambigua tramite cui, oltre a distribuire clientelarmente fondi pubblici nel settore dello spettacolo, si tenta di fornire una copertura ideologica ad interventi speculativi sul centro storico e l’ex area industriale di Bagnoli) ed al sistema di gestione rifiuti in Campania (colossale business incentrato sulla realizzazione-gestione di discariche, inceneritori di rifiuti e biomasse, impianti di trattamento, presunte bonifiche, etc., che devasta il territorio regionale e lo mette a disposizione degli interessi affaristici e mafiosi).
In entrambi i casi, la corretta pianificazione ordinaria delle risorse territoriali e le procedure democratiche cedono il passo alla promozione degli interessi affaristici, a scapito di quelli collettivi, dell’ambiente, dei gruppi sociali più deboli.
Essendo queste pratiche comuni, in varie forme, ad altri contesti territoriali, (dall’Expo 2015 di Milano alle Olimpiadi 2020 di Roma, dalla TAV al Ponte sullo Stretto di Messina) abbiamo avviato un confronto strutturato con altri gruppi di azione locale impegnati nella loro critica, sia per comprenderne meglio i caratteri generali ed articolare livelli nazionali di lotta, che per dare forza e rilevanza alle vertenze locali.
Punto specifico di discussione del secondo tavolo sarà proprio l’organizzazione di un convegno da tenersi a Napoli sulla questione Grandi Opere-Grandi Eventi che, a partire dai contributi dei diversi gruppi nazionali attivi nella loro critica, inizi a concretizzare una diversa strategia dal basso per la difesa e lo sviluppo del territorio. Questione improcastinabile per la nostra città, dove la crisi politica, ambientale e sociale ha raggiunto livelli insostenibili.

Invitiamo pertanto a partecipare all’incontro tutti quei soggetti cittadini che, operando quotidianamente nel sociale e per la difesa dei beni comuni (ambiente, salute, acqua, territorio, istruzione e ricerca, lavoro,..), siano interessati a promuovere collettivamente un’altra idea di sviluppo per Napoli.

mercoledì 1 dicembre 2010

Bagnoli: aumentano le case per i ceti agiati, mentre la bonifica langue e la speculazione privata avanza

Il prevedibile fallimento dell’asta per parte dei suoli (ancora non bonificati) dell’ex Italsider di Bagnoli ha spinto diversi commentatori a criticare le previsioni di piano, a loro dire sbilanciate sul terziario, che la stessa BagnoliFutura punta nuovamente a far modificare. Va invece ricordato che le cubature residenziali di Bagnoli sono costantemente aumentate negli anni: la Variante per l’area occidentale del 1998 prevedeva che costituissero mediamente il 15% del nuovo volume edificabile; il Piano Urbanistico Esecutivo del 2005 portava tale quota al 27%; le modifiche approvate (e poi ritirate) dalla Giunta comunale nel 2009 l’avrebbe aumentata al 47%; se poi fossero andate in porto le previsioni comunali per il Piano Casa, saremmo arrivati al 59%. Oggi la BagnoliFutura chiede di elevare la quota residenze all’80% (per adesso, sembra, solo per il primo lotto di vendita)! Ce n’è abbastanza per affermare che le originarie previsioni di piano per Bagnoli sono completamente saltate, in quanto un’area che doveva essere a prevalenza terziario-produttiva, diventa prevalentemente commercial-residenziale. Parliamo poi di case di proprietà per le classi agiate, anziché residenze prevalentemente in fitto per quei ceti medio-bassi che costituiscono la vera emergenza abitativa. C’è quindi poco da gioire. Quanto è rimasto di Bagnoli operaia e popolare riceve lo sfratto, nel silenzio di partiti di sinistra e sindacati, che ben poco hanno fatto per promuovere nell’area le previste forme di reindustrializzazione ecosostenibile; né i 10mila posti di lavoro produttivi dell’Italsider saranno sostituiti dalle evanescenti sirene del Polo Tecnologico Ambientale, presunta struttura high-tech sempre più simile ad una bolla di sapone.
Ipocrita appare poi il riferimento a ”l’housing sociale”, una truffa che sostituisce l’edilizia residenziale pubblica propriamente detta con forme residenziali semiprivatistiche. Basti ricordare che l’edilizia sociale, oltre ad alloggi destinati al fitto per soli otto anni, include anche quelli “in vendita da parte dell’operatore privato a destinatari in possesso dei requisiti per l’accesso agli alloggi sociali”; dato che tali requisiti selezionano “nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato”, qualcuno dovrebbe spiegare come tali nuclei, incapaci di pagare un affitto, potranno invece permettersi di sborsare la rata di un mutuo per comprarsi l’alloggio!
Siamo quindi ai primi segni di un attacco frontale a previsioni di piano già erose da una gestione privatistica e parassitaria: basti guardare il mancato risanamento di mare e spiaggia, dove insistono speculazioni commerciali private (il consorzio Co.Ma.Ba.) e para-pubbliche (Città della Scienza); una bonifica delle aree interne ritardataria, costosa e di dubbia efficacia, su cui sta indagando la magistratura; la progressiva svendita del patrimonio fondiario pubblico; il comportamento opaco e privatistico di una Società di Trasformazione Urbana affogata nei debiti, che deve ancora pagare alla Fintecna gli ex suoli industriali su cui opera. Come per la questione rifiuti, ci sarebbe materia di analisi e denuncia civile ben più concreta e circostanziata degli appelli generici che il ceto intellettuale cittadino periodicamente sforna sotto elezioni per pulirsi la coscienza.

lunedì 22 novembre 2010

Bagnoli: qualche documento per saperne un po di più

Dopo aver trascurato per un bel po' questo blog, stiamo ora tentando di aggiornarlo e ridargli senso, comunicando le attività dell'Assise e rendendo disponibili una serie di documenti sulla riqualificazione dell'area di Bagnoli. Alcuni sono già scaricabili a questa pagina: http://www.napoliforum2013.net/index.php?option=com_rokdownloads&view=folder&Itemid=12

martedì 9 novembre 2010

Riunione sul progetto di prospezione geotermica nell'ex area Italsider di Bagnoli


Giovedì 11 novembre, alle ore 18,30, presso il Centro Eta-Beta, via Cicerone 18, Bagnoli, si terrà una riunione sul progetto dell’INGV ( Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia ) nell’area ex Ilva.

Nel corso del mese di ottobre si è sviluppata un’aspra polemica che ha avuto vasta eco sulla stampa locale, intorno al progetto che prevede una trivellazione profonda circa 4 mila metri nell’area ex Ilva. 
A detta dei ricercatori che lo hanno elaborato, i dati che si ricaveranno, miglioreranno esponenzialmente le capacità di previsione di terremoti e eruzioni. 
Di contro, in particolare da parte del prof. De Vivo che ha innescato il contenzioso con una lettera-denuncia alla Presidenza del Consiglio dei ministri, sono stati sottolineati alcuni aspetti che ne avrebbero dovuto sconsigliare l’ubicazione nell’area ex Ilva
In buona sostanza, ci è sembrato di capire, non si mettono in discussione la validità del progetto, le sue potenzialità nel campo della ricerca sui terremoti e sulle eruzioni, la sua importanza per un territorio fortemente a rischio come i Campi Flegrei; piuttosto, si sostiene criticamente che, la bonifica in corso, la destinazione a parco urbano, l’alta densità abitativa rendono incompatibile il sito con un intervento quale quello previsto dal progetto, invasivo e pericoloso per la pubblica incolumità. 
La stampa locale ha dato risalto alla polemica, Sindaco di Napoli e Bagnolifutura che avevano rilasciato le autorizzazioni, hanno parzialmente fatto marcia indietro, perplessità sono sopraggiunte nella stessa Protezione civile: si è arrivati così alla sospensione dell’inizio dei lavori in attesa di acquisire pareri qualificati che dovranno contribuire a sciogliere i dubbi e permettere o meno il decollo del progetto. 
Abbiamo seguito con attenzione tutta questa vicenda. 
Finora non abbiamo preso posizione perché avevamo bisogno di capire bene natura e termini della polemica anche per evitare di sconfinare in campi che non ci competono. 
Ora, con la sospensione dei lavori, abbiamo tempo e possibilità per definire un percorso autonomo che ci porti a una valutazione comune, e soprattutto ci metta in grado di avanzare riflessioni e proposte coerenti con la nostra battaglia, in particolare la bonifica e la qualità della riqualificazione urbana di Bagnoli.
Pensiamo di avviare questo lavoro con la riunione che terremo giovedì prossimo 11 novembre ore 18,30 presso il centro Eta-Beta, alla quale hanno assicurato la partecipazione gli amici e compagni interni all’Assise particolarmente esperti nelle discipline in questione: D. Civitillo, ricercatore universitario, i docenti universitari G. Secondulfo e S. de Martino e S. Caporicci esperto in risanamento ambientale.
Vi apettiamo

sabato 30 ottobre 2010

Bagnoli: un fiume di denaro pubblico a mare?

Il 4 marzo 2010 si è tenuta presso Città della Scienza una conferenza stampa dei parlamentari dell'ALDE (gruppo liberal-democratico al Parlamento Europeo), in visita ai lavori di bonifica di Bagnoli ed alla discarica di Chiiano. L'Assise Cittadina per Bagnoli ha presentato una nota critica sullo stato del processo di riqualificazione, sintetizzata in questa video-intervista (cliccare sul titolo del post).

martedì 26 ottobre 2010

Dopo la manifestazione di Roma del 16 ottobre, costruiamo lo sciopero generale; riunione area flegrea giovedì 28 ottobre, ore 18:30


Invitiamo i lavoratori, precari, disoccupati, pensionati, studenti, militanti dell’area flegrea che hanno partecipato al corteo del 16 ottobre, a incontrarsi per discutere sul da farsi, dopo il 16, per lo sciopero generale! L’invito è ovviamente esteso anche a quanti,pur condividendo motivazioni e obiettivi della manifestazione,non hanno potuto parteciparvi.


Poche volte una manifestazione è stata così efficace.
Ha dimostrato che i lavoratori, a cominciare da Pomigliano, sono tutt’altro che isolati, che l’attacco ai diritti sui luoghi di lavoro incontrerà una durissima opposizione, che le politiche antipopolari di padronato e governo, spacciate per indispensabili misure anti crisi, saranno contrastate con determinazione da milioni di uomini e donne.
In poche ore si è fatta giustizia dei tanti luoghi comuni sull’attualità delle lotte sociali- possiamo affermare che si è sbriciolato il muro di odiose mistificazioni amplificato da mass media compiacenti e miserabili che ci rappresentava come residuali, estremisti, violenti e… terroristi!-, e della retorica sulla rappresentatività, politica e sindacale, del mondo del lavoro e del paese reale in generale.
Ora dobbiamo guardare avanti, e assicurare continuità all’azione: il compito che ci attende è chiaro, il mandato del 16 è costruire e concretizzare lo sciopero generale.
Siamo tornati da Roma con una carica straordinaria: siamo solo agli inizi di uno scontro durissimo, che oggi affrontiamo con la convinzione che grazie alla resistenza di Pomigliano, alle lotte sociali in corso, non solo in Italia,e alla manifestazione Fiom,è concretamente possibile invertire la tendenza all’arretramento e alla sconfitta che ha segnato gli ultimi anni.
E’ perciò decisivo che quanto emerso il 16 ottobre non si disperda.


Per questo promuoviamo, per giovedì 28 ottobre, ore 18:30 presso i locali di Eta-beta, via Cicerone 18 Bagnoli, un incontro per condividere riflessioni e valutazioni sulla manifestazione e per discutere su come organizzarci per costruire lo sciopero generale nel nostro territorio. Nel corso della riunione si discuterà anche della partecipazione alla manifestazione nazionale che si terrà a Napoli nel pomeriggio di sabato 30 ottobre, indetta dai precari della scuola


Assise cittadina per Bagnoli
Rifondazione comunista circolo p.r.c. "U. Terracini
Sinistra critica flegrea